Fibrolisi (o fibrolisi diacutanea)

E' una tecnica terapeutica strumentale utilizzata in fisioterapia e ortopedia per rompere le aderenze e i tessuti cicatriziali che si formano nei tessuti molli (muscoli, tendini, legamenti) a causa di traumi, interventi chirurgici o infiammazioni croniche.

Che cos'è:

Il fisioterapista esegue il trattamento utilizzando specifici strumenti in acciaio inox a forma di piccoli uncini o ganci, chiamati fibrolisori (o crochet).

Attraverso questi strumenti e una precisa manualità, lo specialista effettua uno "scollamento" profondo dei tessuti.

L'obiettivo è ripristinare il corretto scorrimento tra i diversi piani muscolari e miofasciali, migliorando l'elasticità e riducendo la rigidità.


Principali indicazioni terapeutiche:

Questa tecnica si dimostra particolarmente utile nelle patologie croniche o da sovraccarico che colpiscono muscoli, tendini e legamenti:

  • Tendinopatie e tendiniti (es. epicondilite o gomito del tennista, epitrocleite, tendinite d'Achille).
  • Fascite plantare e problematiche legate alla muscolatura del polpaccio.
  • Cicatrici e aderenze post-chirurgiche o post-traumatiche (conseguenti a strappi o lesioni muscolari).
  • Sindromi miofasciali e contratture croniche (es. cervicalgie, lombalgie, presenza di trigger point).
  • Sindromi da intrappolamento nervoso minori (es. nevralgie superficiali).





Come funziona e cosa aspettarsi:

Durante la seduta, il professionista esegue una diagnosi palpatoria preliminare per individuare i "noduli" o i punti di restrizione tissutale.

Successivamente, applica il gancio facendolo scivolare sotto la cute per esercitare una trazione mirata.

  • Dolore: La fibrolisi non è una metodica del tutto indolore. Nei punti in cui le aderenze sono più tenaci, l'azione meccanica può risultare spiacevole o provocare un dolore temporaneo ma intenso.
  • Effetti post-trattamento: È comune riscontrare una leggera sensibilità locale, rossore o la comparsa di piccole ecchimosi temporanee nei giorni successivi alla seduta.

Controindicazioni:

Il trattamento non deve essere eseguito in caso di:

  • Fragilità capillare severa o spiccata tendenza agli ematomi.
  • Disturbi della coagulazione o terapie in corso con farmaci anticoagulanti/antiaggreganti.
  • Lesioni cutanee acute, ferite aperte, infezioni cutanee o ustioni nella zona da trattare.
  • Stati infiammatori acuti o processi infettivi sistemici in corso.
  • Ipersensibilità al dolore o tessuti cutanei particolarmente trofici o fragili (spesso riscontrabili negli anziani).


Integrazione terapeutica:

Le evidenze scientifiche indicano che l'allentamento della tensione tissutale e il recupero della mobilità articolare nel lungo termine si mantengono solo se la fibrolisi viene inserita all'interno di un piano riabilitativo multimodalità, che includa l'esercizio terapeutico il massaggio e la tecarterapia: CLICCA SUI RELATIVI PULSANTI PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI.

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